MANUALE PER GLI INSEGNANTI FORMATORI EVENTI RISULTATI FEEDBACK TEACHING TO MAKE A DIFFERENCE SU

Questo manuale illustra il progetto, il metodo, ed il contenuto di Teaching to Make a Difference, e si rivolge agli insegnanti che intendono utilizzare il materiale educativo presentato in questo sito web. Consigliamo la lettura del manuale prima di iniziare il lavoro in classe perchè esso:

scaria come document word
contiene indicazioni che aiutano gli insegnanti a comprendere i presupposti teorici e metodologici e gli scopi del progetto e, quindi, ad utlizzare al meglio questo sito web;
fornisce suggerimenti su come e quando utilizzare i moduli qui presentati;
illustra l'importanza di internet per il progetto Teaching to Make a Difference
Dodici moduli costituiscono la parte centrale di questo sito web.
Una nota di incoraggiamento

La maggior parte degli insegnanti è consapevole del fatto che l'ascolto attento e rispettoso delle opinioni degli studenti è il presupposto essenziale per stabilire un rapporto educativo profondo e significativo. I moduli qui presentati contribuiscono a realizzare questo tipo di rapporto tra l'insegnante e gli alunni e mirano a motivare gli studenti ad una partecipazione attiva al processo educativo.

Una nota di prudenza

Molti degli argomenti trattati dai moduli toccano questioni che sono in genere considerate controverse. E' quindi possibile che gli studenti manifestino dei sentimenti forti al riguardo e che nascano accese discussioni in classe. Per questo, gli insegnanti che intendono utilizzare in classe i moduli dovrebbero già aver stabilito un rapporto di confidenza con gli studenti, in modo da poter gestire i problemi e le reazioni emotive che possono emergere durante il lavoro in classe.

Gli insegnanti devono comunque avere la consapevolezza che non è sempre possibile risolvere i problemi dei loro studenti. In alcuni casi, i problemi che emergono in classe richiedono una formazione professionale diversa da quella degli insegnanti e l'intervento di altre figure professionali. Dopo tutto, gli insegnanti non sono psico-terapeuti.

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Gli scopi educativi del progetto

Gli scopi principali del progetto sono i seguenti:

integrare metodi e contenuto per trattare argomenti quali, ad esempio, tolleranza ed intolleranza in una prospettiva che sviluppi la comprensione e promuova la cooperazione tra gli studenti;
aiutare gli studenti a stabilire delle relazioni tra eventi passati e presenti;
discutere problemi attuali della vita giovanile;
stimolare la riflessione e la discussione su diritti e responsabilità dei giovani sia in ambito scolastico sia, più in generale, nella società attuale;
fornire agli insegnanti strumenti che possano aiutarli concretamente nel trasformare la classe in un "laboratorio di apprendimento", ossia in uno 'spazio sicuro' nel quale gli studenti si sentano a proprio agio e possano esprimere le loro opinioni ed emozioni;
mettere a disposizione degli insegnanti una serie di esercizi da fare in classe che possano aiutarli a trattare argomenti problematici;

suggerire agli insegnanti delle modalità organizzative (ad esempio, la divisione in gruppi secondo certi criteri, la distribuzione dei ruoli all'interno dei gruppi, etc.) che ottimizzano il lavoro di gruppo e guidano gli studenti ad una utilizzazione di internet intelligente ed efficiente.

Quasi tutti i moduli sono stati concepiti per essere utilizzati direttamente in classe. (I moduli sono stati sperimentati da insegnanti italiani e portoghesi che hanno valutato l'adattabilità del contenuto e dei metodi a situazioni concrete).

Target Group

Teaching to Make a Difference è stato specificamente concepito per studenti compresi nella fascia di età tra i 12 ed i 15 anni. È comunque possibile utilizzare gli esercizi indicati dai moduli anche con studenti che appartengono a fasce di età leggermente inferiori o superiori.

I moduli sono stati elaborati per insegnanti europei. Tuttavia, essi possono essere utilizzati anche da insegnanti di altri paesi. Molti dei siti web elencati nei moduli e nella sezione risorse, ad esempio, sono in lingua inglese e sono stati sviluppati negli Stati Uniti.

I moduli sono specificamente disegnati per gli insegnanti della scuola media inferiore e per gli insegnanti del biennio della scuola secondaria superiore. Alcuni dei moduli sono stati concepiti specificamente per gli insegnanti di storia, educazione civica, e di lingua italiana e straniera.

I moduli e le sezioni destinati agli insegnanti ed agli studenti

Dodici moduli formano la struttura di questo sito web. Essi trattano di vari argomenti che riguardano tolleranza ed intolleranza nelle società di ieri e di oggi. Problemi ed argomenti quali il bullismo, il razzismo, il multi-linguismo ed il nazionalismo toccano i giovani di tutta Europa. Ogni modulo tratta di uno o più di questi argomenti.

Un altro elemento centrale di questo sito web è costituito dalla sezione destinata agli insegnanti. Questa sezione permette agli insegnanti di comunicare tra di loro, scambiarsi idee sui moduli e su argomenti di comune interesse, e riportare le loro esperienze e gli obbiettivi raggiunti nel lavoro in classe. Gli insegnanti possono fornire idee e suggerimenti ai loro colleghi su come utilizzare un determinato modulo con studenti più grandi, oppure indicare indirizzi di nuovi siti web che possono essere utilizzati come risorse educative da altri colleghi.

La sezione 'risorse' sarà aggiornata regolarmente con articoli, immagini ed altro materiale che può essere utlizzato per le discussioni in classe. I vari 'research links' offrono agli insegnanti indicazioni sulle risorse presenti su internet che possono essere utlili nel lavoro scolastico.

Oltre alla sezione per insegnanti, c'è anche una sezione per studenti che permette la comunicazione tra studenti di scuole e di paesi diversi come pure, ad esempio, l'elaborazione di progetti comuni.

Presupposti teorici
(Parte di questo testo è stato scritto in collaborazione con Pieter Batelaan)

Gli obbiettivi dell'appredimento scolastico sono:
· Lo sviluppo di abilità e competenze (abilità motorie, ad esempio, attraverso l'uso di strumenti quali il computer, e competenze quali leggere, scrivere, comunicare, collaborare, riflettere, etc.);
· Acquisizione di informazioni (fatti, procedure, strategie, etc.);
· Comprensione, ossia acquisizione di un sapere (parliamo di acquisizione di un sapere quando gli studenti sono in grado di comprendere ed applicare nuove conoscenze a nuove situazioni e mettere in relazione le nuove conoscenze con quelle già possedute).
· Lo sviluppo di attitudini (parliamo di attitudine quando il modo di porsi rispetto ad un oggetto o ad una situazione predispone un individuo a prendere determinate posizioni e ad agire in un certo modo).

Molte sono le attività finalizzate all'apprendimento. Esempi di tali attività sono: ascoltare, leggere, osservare, discutere, sperimentare (individualmente o in gruppo), preparare una relazione su un determinato argomento e presentarla in pubblico (individualmente o in gruppo). Alcune attività, tuttavia, si rivelano più efficaci di altre nel raggiungimento di determinati scopi. In alcuni casi, l'apprendimento attraverso il fare si rivela più rapido ed efficace dell'ascolto di una lezione o della lettura di un testo. Le abilità intellettuali associate alla cooperazione, alla comunicazione, e all' apprendimento si imparano meglio attraverso il "fare" e la riflessione sulla strategia seguita (e con la discussione delle proprie esperienze con altri).
La ricerca socio-psicologica mostra che attività quali la discussione, il lavoro in gruppo per la risoluzione di un problema, la sperimentazione in gruppo, e la riflessione sul processo di sperimentazione, (come pure la preparazione di un lavoro in gruppo, l'ecuzione, la valutazione e la presentazione di una data esperienza) sono strumenti più efficaci (ossia che portano ad una maggiore comprensione) di ascoltare, leggere, ed osservare. In altre parole: l'interazione facilita l'apprendimento.

I moduli di Teaching to Make a Difference sono concepiti in modo da 'costruire' a partire dalle esperienze possedute dagli studenti. Le esperienze culturali ed individuali degli studenti sono considerate come risorse che:
· Rendono gli studenti più sicuri e facilitano la loro partecipazione alle attività educative;
· Aiutano gli studenti a capirsi meglio tra loro;
· Aiutano gli studenti a capire meglio altri modi di pensare, culture, e tradizioni;
· Creano in classe un'atmosfera nella quale le esigenze e le idee degli studenti vengono rispettate ed utilizzate come risorse nel processo di apprendimento;
· Motivano studenti che occupano una posizione marginale in classe.

I principali paradigmi teorici che hanno ispirato Teaching to Make a Difference sono legati all'educazione interculturale, all'apprendimento cooperativo, e alle intelligenze multiple (o alle abilità di apprendimento multiple).

L'educazione Interculturale, come metodo di apprendimento, si basa essenzialmente su due principi: "imparare ad imparare" e "imparare a fare". Tale approccio pone gli studenti al centro del processo educativo: ai ragazzi viene insegnato a sentirsi responsabili nel processo dell'apprendimento in modo da renderli capaci di continuare ad imparare nel corso della loro vita. In questa prospettiva, le relazioni tra individui e gruppi assumono una rilevanza centrale. Come sono i rapporti tra gli studenti? Quali sono le modalità utilizzate dagli studenti per discutere e raggiungere un accordo? Come vengono prese le decisioni? Come risolvono i conflitti? Rendere questi processi più democratici ed efficienti ha una importanza paragonabile al rendimento di uno studente alla fine dell'anno scolastico.

Nell'apprendimento cooperativo (cooperative learning) gli studenti lavorano insieme per trovare la soluzione ad un problema in esame e per completare il compito assegnato. Diversamente dalla lezione tradizionale nella quale l'insegnante è il portatore di tutto il sapere e gli studenti tentano di assorbire il maggior numero possibile di informazioni, nell'apprendimento cooperativo gli studenti lavorano in piccoli gruppi e condividono intuizioni e conoscenze. Sebbene le lezioni tradizionali siano utili, di tanto in tanto, per fornire delle informazioni, i moduli di Teaching to Make a Difference sono stati elaborati in base al paradigma dell'apprendimento cooperativo.

I principali argomenti a favore del metodo dell'apprendimento cooperativo sono i seguenti:
· I metodi dell'apprendimento cooperativo stimolano competenze sociali quali la partecipazione ad un gruppo, la collaborazione, la comunicazione, e l'assunzione di responsabilità.
· L'apprendimento cooperativo è un modo efficace per raggiungere scopi cognitivi.

L'apprendimento cooperativo non consiste solo nel dividere gli studenti in piccoli gruppi e nell'assegnare loro dei compiti. Se il lavoro di gruppo si limita a questo, il processo può risultare controproduttivo, specialmente per gli studenti che hanno problemi scolastici. Gli studenti più bravi, infatti, tenderanno a dominare i vari aspetti del lavoro di gruppo (parlare, prendere iniziativa, decidere, intervenire, interrompere, etc.). Posto che l'interazione è centrale nel processo di apprendimento, è necessario che tutti gli studenti interagiscano in modo significativo. Il lavoro di gruppo non può, dunque, essere considerato apprendimento cooperativo a meno che esso non sia organizzato in modo tale che tutti gli studenti partecipino all'interazione. Molte delle attività presenti in Teaching to Make a Difference.sono state strutturate in modo da assicurare una partecipazione degli studenti a prescindere dai loro risultati scolastici.

La partecipazione in una situazione di interazione è influenzata da:
1. Organizzazione
2. Contenuto
3. Partecipanti
4 Richieste legate al compito assegnato

Organizzazione si riferisce alla composizione del gruppo, alla struttura della classe (ossia alla disposizione in classe di banchi, cattedra, e lavagna), ed ai compiti e alle responsabilità assegnate. Per quanto riguarda la composizione del gruppo, suggeriamo agli insegnanti di attenersi alle seguenti linee-guida:
1. L'insegnante divide la classe in piccoli gruppi. Questo evita l'isolamento di studenti che non sono molto popolari e che non verrebbero scelti spontaneamente dai loro compagni. Questo metodo, in genere, non è gradito agli studenti che preferiscono stare nel gruppo dei loro compagni preferiti. È facile, comunque, spiegare loro che tutti gli studenti hanno un contributo da offrire e che quindi ognuno deve imparare a lavorare con tutti i compagni, in modo da raggiungere il massimo beneficio comune.
2. La composizione dei gruppi viene cambiata di tanto in tanto onde evitare che gli studenti si 'specializzino' nei loro ruoli.
3. La composizione dei gruppi deve essere quanto più eterogenea è possibile, in modo da far si che gli studenti possano avvalersi delle diverse abilità e competenze presenti tra i membri che compongono il gruppo.
4. Compiti e responsabilità devono essere stabiliti in modo chiaro. L'insegnante (eventualmente dopo averne discusso con gli studenti) assegna i ruoli.
5. Compiti e responsabilità devono essere assegnati a rotazione.
6. Tutti gli studenti devono poter sperimentare i diversi compiti e le responsabilità ad essi legati.

Contenuto si riferisce all'argomento trattato (che dovrebbe essere percepito come interessante ed utile) ed ai compiti assegnati (domande 'aperte', compiti che richiedono partecipazione individuale e collaborazione). I compiti devono anche essere articolati, in modo da stimolare le capacità di apprendimento degli studenti.

L'uso dell'apprendimento cooperativo in classe comporta una serie di implicazioni per il ruolo dell'insegnante. Quando l'attività educativa consiste nell'ascolto, lettura, ed osservazione, il compito dell'insegnante è principalmente quello di spiegare, chiarificare, presentare il materiale da leggere, assegnare compiti, mostrare materiale videoregistrato e (talvolta) organizzare delle escursioni. Quando l'attività educativa consiste in discussioni, ricerca di gruppo, sperimentazione, e presentazione della ricerca, l'insegnante deve fare ricorso ad altre abilità: organizzare, stimolare la discussione (ad esempio, ponendo delle domande che permettono una maggiore comprensione dell'argomento in discussione), osservare, monitorare, valutare, e fornire feedback agli studenti. Queste abilità sono necessarie anche quando gli insegnanti utilizzano la tecnologia dell'informazione (information technology o IT) in classe. Questo punto verrà ripreso più avanti.

Lo psicologo statunitense Howard Gardner ha sviluppato una teoria molto utile che ha denominato teoria delle "intelligenze multiple" (Gardner, 1993). Questa teoria si riferisce ai diversi tipi di intelligenza posseduti dagli individui. La valenza educativa dei compiti assegnati agli studenti è tanto più grande quanto più i compiti da svolgere stimolano diversi tipi di intelligenza.
I diversi tipi di intelligenza descritti da Gardner sono:

1. Linguistica (l' abilità nell'uso della lingua, nella forma scritta o orale).
2. Logico-matematica (ad esempio, l'abilità di usare i numeri e di ragionare).
3. Spaziale (ossia l'abilità di percepire in modo accurato le forme e lo spazio e di lavorare con le forme ed immagini).
4. Corporale-Cinestetica (ossia l'abilità di usare il proprio corpo per esprimere situazioni, eventi, idee e sentimenti, come pure l'abilità manuale nel produrre o trasformare degli oggetti).
5. Musicale (ossia, l'abilità di percepire, ripetere, esprimere, e trasformare le forme musicali).
6. Interpersonale (ossia l'abilità di riconoscere l'umore, le intenzioni, ed i sentimenti degli altri, di interagire con loro in modo significativo e costruttivo, o l'abilità di empatizzare con gli altri).
7. Intrapersonale (ossia la conoscenza di sé stessi e l'abilità di riflettere sulle proprie azioni e di apportare i cambiamenti e gli adattamenti necessari al proprio comportamento).
8. Naturalistica (ossia l'abilità di ricoscere i modelli e gli oggetti in natura).

L'uso di questa teoria come punto di partenza ci fornisce un'indicazione di come possiamo aiutare gli studenti a sviluppare abilità e competenze. L'essenza di questi diversi tipi di intelligenza può essere facilmente spiegata anche ad alunni delle prime classi delle elementari.

Alcuni autori, (as esempio Cohen & Lotan, 1997) preferiscono parlare di abilità multiple e abilità di apprendimento multiple, invece che di intelligenze multiple. Troppo spesso l'intelligenza viene considerata una entità statica e difficile da cambiare (si pensi, ad esempio, al concetto di Quoziente Intellettivo). Il termine abilità invece sottolinea che stiamo parlando di intuizioni, processi mentali, e comportamenti che è possibile apprendere.

I moduli di Teaching to Make a Difference sono stati elaborati in modo da fare appello ai diversi tipi di intelligenza, al fine di attivare e sviluppare i vari tipi di abilità degli studenti.

Teaching to Make a Difference, il Web e l'Apprendimento Cooperativo

Quando pensiamo all'interazione in un contesto educativo nel quale vengono utilizzati computer ed internet, abbiamo la tendenza a presumere che l'interazione avvenga tra il computer e lo studente che lavora al computer. Sullo schermo del computer appare un compito. La persona seduta di fronte allo schermo risponde alla domanda e scopre se la sua risposta era giusta o sbagliata.

Recentemente la ricerca socio-psicologica ha suggerito che il lavoro al computer provoca un isolamento dei ragazzi. Un articolo che è apparso recentemente sul web si intitolava "Troppo tempo dedicato ad internet rende la persone inadeguate alla vita reale". In altre parole, appare sempre più chiaro che il computer può inibire lo sviluppo di abilità sociali se non viene utilizzato in un contesto educativo nel quale viene stimolata l'interazione sociale.

In Teaching to Make a Difference, l'interazione tra gli studenti ed il computer è stata concepita in modo radicalmente diverso dall'interazione individuale computer-studente. In genere, i compiti assegnati dai moduli possono essere completati solo se gli studenti lavorano insieme e presentano i risultati alla classe (o ad altri studenti di altre classi, o di altre scuole, nel proprio o in un altro paese). Il computer fornisce vari "input" per il processo di apprendimento ed offre la possibilità di presentare i risultati via internet. Il processo di apprendimento, tuttavia, è più efficace quando gli studenti discutono tra loro, quando risolvono problemi e preparano una relazione da tenere di fronte all'intera classe. Rendere il computer uno strumento da utilizzare in gruppo ha una serie di conseguenze per la classe.

Organizzazione

Molte delle attività presentate in Teaching make a Difference sono state concepite per situazioni nelle quali gli studenti lavorano in gruppi composti da 3-5 membri, con un computer a disposizione. Il compito assegnato al gruppo viene svolto attraverso la cooperazione dei membri del gruppo.

Materiali

Oltre ad un computer con accesso ad internet, altro materiale dovrà essere disponibile in classe (ad esempio: pastelli colorati, carta, fogli, colla, forbici, schede, vestiti per travestimenti, qualche semplice strumento musicale). Possibilmente, gli studenti dovrebbero anche aver accesso ad una biblioteca o ad un centro multi-mediale. Ogni modulo contiene una lista del materiale necessario per poter condurre i vari esercizi. Gli studenti dovrebbero anche avere a disposizione una stampante per stampare le informazioni che hanno trovato su internet. In tal modo, mentre alcuni membri del gruppo continuano la ricerca al computer, gli altri possono studiare il materiale stampato, commentare, valutare, ed organizzare i risultati della ricerca.

Il ruolo dell'insegnante

Nella lezione tradizionale il compito principale dell'insegnante consiste nel trasferire il sapere agli studenti. L'insegnante, quindi, è la più importante fonte di informazione. In molte delle attività suggerite in Teaching to Make a Difference tutte le informazioni di cui gli studenti hanno bisogno si trovano sul sito stesso o su internet. Questo dà all'insegnante molto più tempo per osservare il processo di apprendimento che ha luogo tra gli studenti, controllare e valutare quello che elaborano gli studenti individualmente e in gruppo.
Nell'ambito del progetto Teaching to make a Difference suggeriamo che l'insegnante assuma i seguenti ruoli:

1. Organizzatore e manager. L'insegnante è responsabile per la suddivisione della classe in gruppi e per la distribuzione dei compiti. Successivamente, l'insegnante delega le responsabilità ai gruppi. In altre parole, l'insegnante si assicura che ognuno svolga correttamente il proprio ruolo. L'uso del computer è spesso molto ambito tra gli studenti. Per questo, anche se il responsabile per l'uso del computer è il facilitatore nel gruppo, l'insegnante dovrebbe sempre controllare che il computer venga utilizzato correttamente e che l'accesso ad esso sia uguale per tutti.

2. Catalizzatore. Ovviamente l'insegnante ha anche il compito di aiutare i gruppi che si bloccano o che sembrano non funzionare correttamente. In tali circostanze, l'insegnante non deve fornire le risposte ma piuttosto stimolare il gruppo con domande che aiutano gli studenti a trovare da soli la direzione giusta. Il principio è quello di sviluppare l'abilità degli studenti a risolvere problemi non di risolverli al loro posto.

3. Osservatore. (controllare che i gruppi lavorano bene). E' importante che l'insegnante incoraggi gruppi ed individui quando essi mostrano di fare bene il compito nel quale sono impegnati. Questo significa osservare attentamente cosa accade in ciascun gruppo.

4. Controllore (valutare la partecipazione ed il progresso degli studenti).

5. Valutatore (valutare i livelli di rendimento, il contenuto, l'efficacia dei metodi adottati, incoraggiare l'auto-valutazione degli studenti, e offrire commenti).

L'insegnante risponde al comportamento deglio studenti basandosi su quello che ha osservato durante il lavoro di gruppo oppure durante la presentazione che il gruppo ha tenuto alla classe. I commenti che l'insegnante offre agli studenti sono concreti e si basano su una descrizione ed una valutazione di ciò che ha osservato.

Assegnare i ruoli agli studenti

Nella maggioranza dei moduli un aspetto importante del lavoro di gruppo riguarda l'assegnazione dei vari ruoli agli studenti. Tali ruoli stimolano lo sviluppo di diverse abilità ed assegnano ad ogni studente delle responsabilità. I ruoli principali che saranno discussi nei moduli sono:

A. Facilitatore: si assicura che tutti abbiano compreso bene le istruzioni e che tutti i membri del gruppo partecipano al lavoro; richiede l'intervento dell'insegnante nel caso che nessun membro di un determinato gruppo è in grado di svolgere il compito assegnato; si assicura che tutti i membri del gruppo dispongono dell'aiuto del quale hanno bisogno.
B. Reporter: organizza la presentazione del lavoro di gruppo e discute con il gruppo il contenuto e la forma del rapporto finale da presentare alla classe (ma non è necessariamente il membro del gruppo che presentarà il lavoro finale alla classe);
C. Assistente/Comunicatore Web: ha la responsabilità di raccogliere il materiale necessario per portare a termine l'attività assegnata. È responsabile per il lavoro su internet, per la comunicazione via e-mail, e per le ricerche.
D. Messaggero: consulta altri gruppi o sotto-gruppi per chiedere aiuti e suggerimenti. Consulta anche gruppi di studenti di altre scuole attraverso la chatroom alla quale potrà accedere in determinati momenti.
E. Armonizzatore: si assicura che che ci sia un buon livello di comunicazione tra i membri del gruppo e che l'atmosfera nel gruppo sia costruttiva. Vigila per evitare che un membro del gruppo venga insultato o scoraggiato dagli altri membri.

Si consiglia di appendere un cartellone con la lista dei ruoli e delle responsabilità in classe in modo che tutti studenti possano vederlo.



Referenze

Cohen, R., & Lotan, R. (Eds) (1997) Working for Equity in Heterogeneous Classrooms: Sociological Theory in Practice. New York: Teachers College Press.

Gardner, H. (1993) Multiple Intelligences: The Theory in Practice. New York: Basic Books.

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